Torna alla homepage
nome utentepassword 
registrati | dimenticato la password?
 
  • Sapevate che …
  • Le comiche
  • Appuntamenti
  • Contraddizioni
  • Novità
  • Vetrina
  • Pasquinate

    È una delle statue parlanti di Roma. Sono chiamate così perché su queste sculture, collocate in luoghi ben visibili, di notte erano messi dei cartelli con scritti satirici anonimi, in genere contro i papi. Altre statue parlanti famose sono Marforio, che si trova nel cortile del Museo Capitolino in Campidoglio ma che un tempo era ai piedi del colle; e Madama Lucrezia a Piazza San Marco, vicino al palazzetto Venezia. E altre ancora. Ma Pasquino è la più conosciuta.
    In tutti e tre i casi si tratta di sculture antiche. Pasquino in origine faceva parte di un gruppo statuario con Menelao che sorregge il corpo di Patroclo morente. Si tratta della copia romana in marmo di un'opera originale in bronzo, forse fatta dallo scultore Antigonos (240-230 a.C.), nato nella città di Pergamo (Turchia).
    I resti di questo gruppo statuario sono stati trovati per caso nel 1501 e sistemati su un angolo del palazzo Orsini (oggi Braschi); forse faceva parte della decorazione dello Stadio di Domiziano (l'attuale Piazza Navona).

    Perché il nome Pasquino? Per qualcuno Pasquino era il nome di un sarto (ma c'è chi dice di un barbiere) che parlava male di papi e cardinali; per altri era il nome di un professore della zona. In ogni caso, dal 1501 la statua è stata la voce dei romani: con i loro scritti anonimi potevano criticare papi e principi, cosa che non potevano fare apertamente.